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Vicenda Zingari
4/4/2009: ROTTURA e PRESA IN GIRO!
2/4/2009: Con l'idea di continuare il dialogo abbiamo incontrato l'avvocato delle Famiglie ROM e della Proprietà, Signor Stradiotto. Con lui abbiamo discusso e trovato accordo su alcune clausole ed articoli da inserire nell'Intesa tra le parti (Protocollo).
Abbiamo lavorato fino alle 3.00 di mattina e successivamente inviato il documento d'Intesa rivisto ed aggiornato all'Amministrazione Comunale, come concordato.
3/4/2009: abbiamo atteso tutto il giorno, ma nessuno ci ha risposto, ne contattato.
4/4/2009: alle ore 7.00 di mattina ha avuto inizio il trasferimento delle famiglie ROM.
CI HANNO PRESO IN GIRO
SONO VENUTI MENO AGLI ACCORDI PRESI
NESSUNA DELLE PARTI SEDUTE ATTORNO AL TAVOLO CI HA COMUNICATO COSA BOLLIVA IN PENTOLA E CI CHIEDEVANO FIDUCIA DURANTE L'ULTIMA RIUNIONE?
SIAMO STATI GLI UNICI AD ESSERE SEMPRE COERENTI SU QUESTO PERCORSO DI INTEGRAZIONE
IL FATTO DI ESSERE ADDIRITTURA ANDATI A DEFINIRE UNA PARTE DELLA PROPOSTA DI INTESA CON L'AVVOCATO della loro PARTE NE E' ENNESIMA DIMOSTRAZIONE, COSA DOVEVAMO FARE DI PIU'??!!
Per il momento vi invitiamo a venire alle ore 11.30 di oggi Sabato 4/4/2009 di fronte al Comune di Chieri, per un volantinaggio sottolineiamo "civile e pacifico".
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2/4/2009: PERCORSO CONDIVISO DI INTEGRAZIONE?
1/4/2009, ore 18.00 in Comune: Assemblea per discutere l'Intesa
Soggetti Presenti: Il Comune: Assessore Gallo, il dirigente Marchetto, il funzionario Virelli, 2 abitanti Rom, Il Comitato Pace e Cooperazione ( Persico, Clemente), la Proprietà ( Padre Gola, avv. Stradiotto), Robe dell'altro Mondo ( Zuanon), Il Comitato Canarone-Airali .
1° Premessa: durante la riunione di lunedì scorso si era lavorato per apportare delle modifiche al Protocollo raggiungendo un accordo "verbale" che di fatto vedeva recepite dalle altre parti sedute al Tavolo, circa il 75% delle richieste e delle modifiche da noi presentate. Nel momento di chiusura della riunione le parti si lasciavano con la decisione che l'Amministrazione avrebbe tradotto i punti su cui si era trovato un accordo in articoli del Protocollo. Il documento così rivisto ed integrato, avrebbe dovuto essere inviato dall'Amministrazione al Comitato Canarone, in maniera da avere una base concreta da cui partire in vista della discussione odierna.
Il Protocollo che ci è stato restituito via mail in data 31/3/2009, dopo una attenta visione è risultato invece essere molto simile al documento di partenza e solo pochi dei punti su cui si era trovato un accordo erano stati inseriti.
2° Premessa: nella mattina del 1/4/2009 abbiamo avuto un incontro con la Giunta Comunale e dopo aver riassunto a loro le principali fasi della vicenda abbiamo consegnato un documento con le 10 domande, che evidenziavano le criticità aggiornate allo stato attuale in merito al percorso di insediamento. In questa sede, il Sindaco in risposta alle nostre osservazioni ha pubblicamente dichiarato che l'Amministrazione è cosciente che il trasferimento al Canarone delle famiglie ROM non è una soluzione definitiva al problema dell'inserimento, viste le problematiche relative alle scadenze dei rinnovi dei permessi di soggiorno, per alcuni in tempi non superiori ai sei mesi.
1/4/2009, riunione con il Tavolo di Supporto, ore 18.00: per iniziare ha preso la parola l'assessore Gallo che ci ha spiegato che alle 17.45 si era conclusa la stesura di un nuovo Protocollo (differente da quello inviatoci via mail il giorno prima sul quale ci eravamo preparati a discutere).
La giustificazione per la quale l'Amministrazione ha deciso di redigere quest'ultimo, nuovo documento d'Intesa ci è stata data in base al fatto che le domande da noi esposte alla Giunta durante la riunione in mattinata sono state viste come "una ricerca continua di criticità sempre diverse, volte a protrarre il negoziato per il Protocollo, il più avanti possibile nel tempo". In altre parole, siccome a loro avviso le nostre domande non erano altro che pretestuose, ed il nostro atteggiamento è stato interpretato in malafede, l'Amministrazione Comunale ha optato per un non trascurabile cambiamento di rotta.
Quest'ultimo documento d'Intesa infatti, è una versione ridotta del precedente, scarna e molto più generalista per quanto riguarda gli impegni delle parti e degli attori. L'amministrazione ha ribadito che tale cambiamento è dovuto alla nostro "continuo ed estenuante insistere sulle clausole", sui dettagli, e per questo motivo, per evitare cioè continue richieste di precisazioni, hanno deciso di utilizzare termini generali ed impegni poco dettagliati per le parti. Il documento è infatti passato da sette pagine a poco più di tre facciate.
Ci è stato consegnato dalla Proprietà un foglio che dava alcune informazioni generali sul Comodato d'uso stipulato tra la Proprietà e Robe dell'Altro Mondo. Sottolineiamo il fatto che molte delle nostre perplessità vertessero attorno al contratto di Subcomodato e che nessun documento, anche annacquato ci è stato consegnato in tal senso.
Ci sono poi state fatte tre richieste concise che non ci lasciavano particolari spazi di manovra:
1. Ci è stato chiesto di approvare unilateralmente questa "nuova Tipologia di documento"(attenzione specifichiamo "tipologia") con una granularità di dettagli e clausole decisamente inferiore.
2. Ci è stato chiesto di dichiarare la nostra assoluta disponibilità a sostenere il processo di integrazione così com'è dipinto nell'ultima versione del documento.
3. Ci è stato chiesto di esprimere la nostra completa fiducia negli altri attori componenti il tavolo di Supporto.
Il non accettare una di queste tre condizioni significa, secondo l'Amministrazione Comunale, il non avere una effettiva volontà da parte del Comitato Canarone-Airali di partecipare al processo di integrazione.
Ci è stato poi chiesto di dichiarare subito una nostra posizione in merito ai tre punti di cui sopra come condizione ASSOLUTA, in base alla quale si sarebbe potuto successivamente procedere all'Analisi del nuovo documento d'Intesa.
In altri termini, nel caso in cui avessimo rifiutato anche solo uno dei tre punti avremmo causato NOI la rottura delle trattative e saremmo automaticamente usciti dal Tavolo di Supporto.
Quanto descritto finora è quella che possiamo definire la NUOVA POSIZIONE dell'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Una volta presa la parola abbiamo fatto presente che:
Non è possibile utilizzare le domande che abbiamo lasciato la mattina in giunta come pretesto per asserire che cerchiamo di prolungare ad oltranza i tempi di discussione del Protocollo di Intesa.
Se infatti le si vanno ad analizzare, non sono altro che le STESSE RICHIESTE CHE FACCIAMO da 6 mesi alle altre parti sedute al tavolo di Supporto. E' infatti legittimo che la popolazione interessata da un tale trasferimento si chieda:
1. CHI SONO le persone che vengono? Sono persone in regola con i permessi di soggiorno? In altre parole, qual è lo status giuridico in cui esse si trovano?
2. QUANDO e per quanto tempo? Il Comodato tra Robe dell'Altro Mondo e le sorelle Berrino può avere una durata di 2 anni, poiché le parti non hanno problemi a contrarre. Il discorso è diverso per quanto riguarda il Subcomodato tra Robe dell'altro Mondo e i nuclei Famigliari, in quanto non è possibile porre in essere contratti di Subcomodato che presentano una durata superiore alla durata dei permessi di soggiorno dei contraenti. In altre parole, non è possibile che il sub comodato abbia durata di 2 anni quando i permessi di soggiorno potrebbero scadere tra sei mesi.
3. QUANTO COSTA? Come soggetto facente parte di una tavolo si Supporto chiediamo di poter avere lo stesso livello di informazioni che hanno tutti gli altri, e di sapere in che modo verranno usati, e per quale tipologia di servizi sociali e non, i soldi pubblici che il Comune ha deciso di investire in questo "percorso di integrazione".
Hanno utilizzato le dieci domande come pretesto per dire che tiriamo avanti senza motivo la discussione, e in questo modo hanno giustificato il netto cambiamento di rotta ed accusar NOI di aver rovinato lo spirito del tavolo di Supporto.
Si era fatto un percorso di LAVORO ed INTEGRAZIONE sulla vecchia tipologia di PROTOCOLLO con tanto di riunioni, quella di lunedì scorso addirittura finita alle 22.00 di sera. Si erano spese parole per definire clausole ed articoli specifici che tutelassero le parti e rendessero più limpide e chiare le posizioni dei vari soggetti coinvolti, e si era giunti ad un accordo "almeno a parole" su una parte consistente del documento.
Dieci minuti dopo l'inizio della riunione di oggi ci hanno consegnato un ALTRO DOCUMENTO, completamente stravolto, chiedendoci sostanzialmente di approvare questo NUOVO MODO DI PROCEDERE, chiedendoci di approvare la scelta di SALTARE PARTI IMPORTANTI DI DETTAGLI, subordinando eventualmente l'approfondimento dai medesimi alla nostra firma dell'Intesa, alla Delibera della Stessa ed a trasferimento fatto.
Tutto questo è per noi inconcepibile!
Riteniamo che un'Intesa per essere da noi recepita debba contenere in sé tutti i dettagli e gli approfondimenti atti a renderla CHIARA, TRASPARENTE e LEGALE. Non deve essere possibile avere dei fraintendimenti.
Non si può assolutamente firmare un DOCUMENTO che non è completo, che non esprima chiaramente gli obblighi e i doveri delle parti!
Non si può firmare un documento che contiene errori ed imprecisioni relative al contratto di Subcomodato la cui durata viene sempre indicata in anni 2, mentre così non può legalmente essere!
Non si può firmare un documento che fa riferimento a clausole espresse in contratti non ancora scritti!
Secondo le parole dell'avvocato Stradiotto, il contratto di SUBCOMODATO non è ancora stato scritto (posizione corretta) in quanto sino ad ora non erano chiare le situazioni dei permessi di soggiorno. A specifica domanda sullo status delle famiglia rom, l'avv. Stradiotto ha affermato che stanno ancora verificando. Ne consegue che Robe dell'altro mondo in teoria non può firmare il sub comodato.
Non si può firmare un documento completamente differente dal precedente che ci viene consegnato 10 minuti dopo l'inizio della riunione finale!
Gli abitanti della Borgata hanno da sempre chiesto di essere INFORMATI ed AVERE GARANZIE. Per quanto l'Amministrazione e le altre parti al Tavolo lo neghino, siamo sempre stati gli ultimi a sapere le cose:
Abbiamo insomma sempre dovuto tirare fuori le informazioni con le pinze, spingere e chiedere perché ci venissero date conferme che qualsiasi persona chiederebbe.
Per questo motivo abbiamo chiesto di fare parte del Tavolo di Supporto, per avere le stesse informazioni che avevano gli altri, per sapere anche noi.
Ma ci hanno sempre lasciato un passo indietro.
A volte è vero le notizie arrivavano, MA spesso INCOMPLETE o comunque smentite nel corso delle settimane successive.
Alla nostra richiesta di chiarezza speravamo che l'Amministrazione GARANTE, rispondesse tranquillizzandoci con un Protocollo, un Intesa che scendesse nei dettagli.
In base a quanto avete letto essere successo oggi, la risposta che ci è stata data dall'Amministrazione è OPPOSTA:
un documento di Intesa GENERALISTA, con il rifiuto di scendere nei dettagli e lo stravolgimento completo di quanto fatto finora!
AFFERMIAMO UFFICIALMENTE CHE NON SIAMO D'ACCORDO A SOTTOSCRIVERE L'ATTO D'INTESA COSI COME CI È STATO CONSEGNATO
RIBADIAMO:
Nel caso l'Amministrazione decidesse di non recepire le nostre proposta, sarà Lei stessa con quest'ultima decisione a decidere di tagliarci fuori e con noi intendiamo i cittadini che si riconoscono nel nostro modo di affrontare un percorso così delicato.
Concludiamo con una notizia "ufficiosa" degli ultimi minuti secondo la quale Padre Gola ieri sera avrebbe consegnato una sua lettera al corriere e stamattina, direttamente al direttore del Corriere sarebbero state consegnate 200 righe del Sindaco.
Proprio per parlare di "fiducia" tra le parti sedute attorno ad un tavolo, ci auguriamo che, nel caso questa notizia risultasse veritiera, il contenuto di tali comunicazioni sia CONSONO, COERENTE ed IN LINEA con lo status ANCORA APERTO della discussione sul documento di INTESA:
La nostra fiducia verrebbe automaticamente a mancare nel caso leggessimo sul Corriere di venerdì dichiarazioni (scritte ieri sera e questa mattina in un momento in cui le trattative sono ancora aperte) che specificano e strumentalizzano il fatto che siamo stati NOI a ROMPERE il DIALOGO.
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1/4/2009: ULTIME RICHIESTE del Comitato Canarone
1/4/2009: a seguito dell'incontro con la giunta Comunale di questa mattina alle ore 8.45, il Comitato Canarone-Airali ribadisce l'impegno nel voler arrivare a stilare un Protocollo di Intesa coerente a completa tutela degli abitanti della Borgata.
Parteciperemo questa sera, alle ore 18.00 in Comune ad una riunione "importante" su questo argomento con gli altri componenti del Tavolo di Supporto.
Chiediamo che le idee e le integrazioni discusse ed approvate verbalmente lunedì scorso compaiano all'interno del suddetto Atto ed allo stesso tempo sottolineiamo il fatto che molte di esse sono per noi condizioni imprescindibili per portare avanti un discorso di iter condiviso. Auspichiamo inoltre che le risposte promesse riescano a colmare i gli interrogativi che abbiamo posto, e che il dialogo risulti costruttivo.
Riteniamo inoltre che ci siano una serie di questioni aperte per le quali è necessario avere una risposta certa prima di considerare concluso il nostro percorso di integrazione del Protocollo di Intesa.
Per correttezza segnaliamo che le domande che riportiamo qui di seguito sono le stesse che abbiamo presentato questa mattina in Giunta (quando non viene usata la forma impersonale, la domanda è da intendersi riferita alla Giunta):
1. Percorso di Integrazione: A vostro avviso, anche tenuto conto delle dichiarazioni dell'Amministrazione sulla durata limitata nel tempo dei permessi di soggiorno, ci possono essere delle concrete possibilità di portare avanti un percorso, almeno biennale, di Integrazione delle famiglie, visto che questa è sempre stata la finalità, dichiarata ed essenziale, del progetto sin dal primo giorno?
2. Capacità Giuridica delle Famiglie Rom: Dato l'attuale limbo amministrativo legato alla fase di rinnovo dei permessi di soggiorno, di cui al punto 1, ai sensi del decreto Sicurezza (D.L n°92 del Maggio 2008 convertito in legge 125 il 24 Luglio 2008) siamo sicuri che questi soggetti abbiano capacità giuridica per sottoscrivere un accordo esteso nel tempo?
3. Impianto Contrattuale dell'Intesa: Alla luce di quanto all'articolo precedente, siamo sicuri che la struttura contrattuale individuata all'origine del percorso sia ancora attuale, efficace, valida e sostenibile?
4. Allocazione Fondi e Budget Comunale sul Percorso individuato: Vi sembra corretto che in un "progetto" come questo non sia mai stata data la dovuta trasparenza all'allocazione dei fondi pubblici e privati? E' mai stata fatta una valutazione sul costo complessivo dei servizi diretti ed indiretti erogati dal Comune su questa iniziativa?
5. Residenza e Problematica Abitativa: Anche se fossero risolti i punti precedenti, data l'incertezza in merito alla possibilità e ai tempi dell'ottenimento della residenza in Chieri da parte delle famiglie ROM, visto il regolamento inerente l'assegnazione delle case popolari, vista la durata massima di 2 anni a far data dal dicembre 2008, prevista dal Comodato in merito all'immobile sito in Strada Canarone 37, quali certezze vi sono di risolvere la problematica abitativa alla fine dei 24 mesi?
6. Alternative a Canarone: Quali sono le alternative allo studio rispetto alla sistemazione all'oggetto, dato che, come confermato anche dal Sindaco nell'ultima lettera, Canarone non risulta essere il luogo ideale per portare avanti un percorso di integrazione?
7. Idoneità Abitativa dell'Immobile: Vi sembra possibile poter procedere alla sigla del Protocollo ed all'eventuale approvazione di una delibera ad hoc in giunta Comunale senza aver prima visionato una relazione tecnica sull'immobile fatta dall'ufficio tecnico del Comune e dell'ASL?
8. Impatto Sociale ed Integrazione: Essendo emerso recentemente da fonti dell'Amministrazione l'inesistenza di una valutazione sociale e territoriale della Borgata Canarone, può bastare l'asserita disponibilità di un immobile privato a giustificare un immediato percorso di integrazione in loco?
9. Corsie Preferenziali e Disparità di trattamento: Il garantire una qualche forma di accompagnamento preferenziale al sostentamento non comporta una disparità di trattamento con casi sociali analoghi presenti nel territorio?
10. Responsabilità dell'Amministrazione Uscente e Moratoria al Trasferimento: Data la superficialità e le imprecisioni riscontrate nell'operato dell'Amministrazione, date le innumerevoli zone di ombra ancora presenti in tutto il processo, Voi, Giunta in scadenza di mandato, che tipo di garanzie e tutele, potete fornire in caso di nostra firma dell'Intesa?
Avete preso in considerazione la necessità di rimandare la questione ad una discussione più ampia in seno al Consiglio Comunale? Non sarebbe più corretto da parte Vostra, vista l'esiguità del tempo rimasto per mettere d'accordo le parti, negoziare con la proprietà ed i soggetti coinvolti una moratoria che permetta di rimandare la discussione alla prossima Amministrazione?
Per avere una maggiori garanzie ribadiamo la richiesta che in caso di accordo sul Protocollo, quest'ultimo trovi legittimazione tramite delibera Comunale, e che venga fatta un'assemblea pubblica, aperta a tutti gli abitanti, relativa all'approvazione della sigla di un Intesa sul trasferimento sopra indicato.
Il Comitato Canarone-Airali
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30/3/2009: RIUNIONE FINALE SUL PROTOCOLLO
-SABATO 28/3/2009: voci ufficiose davano come imminente il trasferimento delle famiglie ROM nella Cascina a Canarone. A seguito delle richieste del Comitato Canarone-Airali, il Sindaco ha incontrato i nostri Rappresentanti alle 11.30 di Sabato mattina.
La riunione è terminata con l'impegno a discutere e rivedere in una riunione fissata per oggi, lunedì 30/3/2009 alle ore 18.00 i punti da inserire nel Protocollo (una sorta di contratto che esprime obblighi e regole per tutti i soggetti coinvolti).
Il trasferimento dei nuclei famigliari ROM è stato temporaneamente sospeso.
-OGGI, LUNEDI' 30/3/2009: i Rappresentanti del Comitato Canarone-Airali parteciperanno alla riunione che ha come oggetto la revisione, l'aggiornamento, e l'eventuale approvazione del Protocollo da parte dei soggetti coinvolti.
Proponendoci come firmatari chiediamo, e ribadiamo, tre cose semplici che sono per noi condizione imprescindibile:
Al termine dell'incontro di oggi, della relativa negoziazione, e delle posizioni prese dai vari soggetti, vi comunicheremo ulteriori informazioni.
Il Comitato Canarone-Airali
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28/3/2009: TRASFERIMENTO ALLE 11.00
Notizia Ufficiosa trasferimento nuclei ROM
L'insediamento è previsto per le ore 11.00 di oggi, Sabato 28/3/2009
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27/3/2009: AGGIORNAMENTO
Notizia Ufficiosa trasferimento nuclei ROM per DOMANI 28/3/2009
Abbiamo ricevuto voci, confermate da Padre Gola e da Guido Persico, che vi è l'intendimento ad iniziare domani in mattinata il trasferimento delle famiglie ROM alla cascina Canarone.
Stiamo cercando di contattare le istituzioni ed il Sindaco, purtroppo senza successo, per avere garanzia che tale trasferimento non avvenga sin tanto che non abbia luogo l'incontro di lunedì 30/3/2009, al quale per altro lui stesso ci ha invitato, per presentarci l'atto deliberativo che dovrebbe impegnare l'amministrazione a tutela della cittadinanza.
In questa situazione di incertezza, il Comitato Canarone non riesce a garantire la gestione di eventuali situazioni conflittuali o iniziative prese da singoli cittadini. A questo scopo abbiamo informato la questura, la prefettura, i Carabilieri e la Polizia Municipale di Chieri, chiedendo la loro attenzione ed eventuale disponibilità ad essere presenti.
Per poter dar voce alle perplessità degli abitanti abbiamo colto il Loro invito ad essere presenti domani, Sabato 28/3/2009, dalle ore 8.30 al Pozzo di Canarone.
Nell'informarvi di quanto sopra, ribadiamo che il ruolo del Comitato è quello di farsi promotore di un confronto "civile", pacifico e rispettoso della legalità con il fine di tutelare (come indicato nello statuto) l'ambiente e la qualità della vita nel territorio di Canarone-Airali.
COMITATO CANARONE CELLULARE: 3484015758
COMITATO CANARONE MAIL: info@borgatacanarone.com
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27/3/2009: POSSIBILE TRASFERIMENTO x DOMANI
Notizia Ufficiosa trasferimento nuclei ROM per DOMANI 28/3/2009
Pubblichiamo la comunicazione ufficiale inviata in data odierna dal Comitato Canarone-Airali al Sindaco, al Segretario Generale, al Difensore Civico ed alla Responsabile Politiche Sociali, in seguito alla notizia (ufficiosa) di un possibile trasferimento delle Famiglie ROM nelle giornata di domani.
---COMUNICAZIONE UFFICIALE
"Gentili,
ad integrazione della precedente e-mail delle ore 11,28, avendo avuto notizia da Padre Gian Carlo Gola e dal Coordinatore del Comitato Pace e Cooperazione Internazionale Guido Persico che il Signor Sindaco aveva inviato una lettera in cui, a fronte della verifiche relative alla situazione dei permessi di soggiorno delle persone e delle condizioni igienico edilizie dell'abitazione e di idoneità abitativa, convoca ad un incontro tutte le persone in indirizzo per il giorno 30 marzo alle ore 18,00 con la presente ci dichiariamo disponibili a partecipare alla riunione tecnica.
Ritenendo opportuno rispettare i patti stabiliti in data 16 marzo u.s. chiediamo cortesemente di sapere se si ha intenzione di completare la scrittura degli atti quali il protocollo tra le parti coinvolte al fine di allegarlo alla delibera, con copia del comodato e sub comodato nonchè delle planimetrie e della relazione dell'ufficio tecnico redatta a seguito dei sopraluoghi effettuati presso l'immobile dall'Assessore Giovannone, delibera che dovrà essere approvata nella Giunta Comunale prevista per il 1 aprile p.v.
Avendo avuto notizia di una possibile anticipazione di quanto in oggetto per questo fine settimana, spero condividiate che si è nelle condizioni di completare la prima parte di un percorso in cui è assolutamente obbligatorio evitare conflitti sociali e che riteniate opportuno dare corso al trasferimento delle famiglie a seguito dell'esecutività della delibera.
Confidando nel Vostro ruolo per ricordare a tutti i soggetti coinvolti quali responsabilità ci si deve assumere per giungere ad un percorso di integrazione "partecipato" a tutela delle famiglie Rom, distinti saluti.
Il Comitato Canarone-Airali"
---FINE COMUNICAZIONE UFFICIALE
Al più presto vi faremo avere maggiori notizie.
Chiediamo cortesemente a tutti di passare parola.
Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a contattare il numero di Cellulare del Comitato Canarone attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00.
COMITATO CANARONE CELLULARE: 3484015758
COMITATO CANARONE MAIL: info@borgatacanarone.com
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20/3/2009: COMUNICATO STAMPA
Vicenda Rom: permessi di soggiorno in scadenza e un decreto espulsivo nei confronti di uno dei capofamiglia
ADESSO SPETTA AL SINDACO FARE CHIAREZZA
In seguito agli avvenimenti che hanno coinvolto Istituzioni e cittadini chieresi e alle notizie emerse, i rappresentanti del Comitato Canarone-Airali chiedono con fermezza al Sindaco di non consentire alcun trasferimento finchè non vengano effettuate le opportune verifiche da parte degli organi competenti.
CHIERI (Torino) - Lunedì 16 c.m. i rappresentanti del Comitato Canarone-Airali hanno incontrato il Sindaco, Agostino Gay, insieme al vicesindaco ed assessore all'urbanistica, Giovannone, richiedendo, ancora una volta, di assumere e portare avanti il ruolo che proprio al Sindaco spetta, l'essere garante dei cittadini, nonché dell'ordine e sicurezza pubblica.
Il Comitato Canarone-Airali rinnova la richiesta di attendere le verifiche relative allo status giuridico delle persone che dovrebbero essere trasferite ed, in particolare, la validità dei permessi di soggiorno, che risultano scaduti e fermi in Questura da Dicembre 2008, l'esistenza di un decreto di espulsione a carico di uno dei capofamiglia, e che l'immobile di Strada Canarone 37, di proprietà delle sorrelle Anna e Felicita Berrino, abbia l'idoneità alloggiativa ed abitativa necessaria perchè venga abitato da 16 persone (tra poco 18, perchè due donne sono in stato interessante).
Il Comitato Canarone-Airali, in attesa dell'adempimento di queste verifiche, ritiene non opportuno partecipare ai Tavoli di confronto in essere, lasciando affrontare alle Istituzioni temi complessi e delicati che esulano dalle competenze dei cittadini.
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11/3/2009: SIAMO STATI PRESI IN GIRO!
Pubblichiamo un riassunto degli avvenimenti a partire dal 5/3/2009 per dare un quadro completo della situazione, lasciando i lettori liberi di riflettere sul significato del termine "Percorso Condiviso di Inserimento"
5/3/2009: abbiamo ricevuto convocazione scritta da parte della responsabile del Servizio Politiche Sociali R. Virelli relativa a due incontri, nei gg. 9 e 11 Marzo 2009, con ordine del giorno "Definizione del documento di intesa fra gli attori coinvolti nel processo di integrazione di nuclei ROM a Canarone".
7/3/2009: abbiamo inviato una lettera alla Procura, al Prefetto ed al Questore di Torino, e per conoscenza al Sindaco, ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza di Chieri, per segnalare alcune criticità:
1. Incertezza in merito allo stato ed alla durata dei permessi di soggiorno e dei documenti di identità riferiti alle persone oggetto dell'insediamento ed eventuali procedimenti penali in corso;
2. Effettivo rispetto dell'obbligo di frequenza scolastica dei minori dei nuclei familiari coinvolti;
3. Verifica dell'abitabilità, dell'idoneità abitativa ed alloggiativa, parere igienico-sanitario ed indice di sovraffollamento.
E con la richiesta di verificare il rispetto della normativa vigente a garanzia del Protocollo in fase di definizione da parte del Comune di Chieri.
Tutte domande legittime, in un ottica di chiarezza e condivisione.
Nel frattempo Prefettura e Questura stavano già facendo alcune verifiche su richiesta di altra parte a noi sconosciuta.
9/3/2009: I nostri rappresentanti hanno partecipato alla riunione del tavolo di Supporto per definire e discutere alcune clausole da inserire nel Protocollo d'Intesa, come descritto nel precedente comunicato.
Durante la discussione è emersa la proposta da parte dell'Assessore alla sicurezza ed emergenza abitativa Antonio Zullo, di inserire i due nuclei familiari, proprio perchè situazione rientrante in quella che è definita Emergenza Abitativa, in due alloggi di edilizia popolare liberi in questo momento a Chieri.
I punti di forza di questa soluzione sarebbero stati enormi in termine di integrazione:
A questa proposta tutte le parti al tavolo hanno reagito favorevolmente ad eccezione del Centro di Documentazione il Cubo che si è dichiarato contrario. Il legale della proprietà, Avvocato Stradiotto, ha invece dichiarato la proposta interessante per i suoi assistiti.
La discussione, finora proficua sui punti da inserire nel Protocollo, è stata bloccata in attesa della presentazione in Giunta Comunale di questa soluzione alternativa.
11/3/2009: la proposta alternativa viene presentata, discussa e bocciata in Giunta Comunale. Il Sindaco scrive e fa inviare come allegato ad una email dalla Signora Virelli una lettera al Comitato Canarone - Airali alle ore 14.35 che sostanzialmente dice:
"Preso atto delle difficoltà ad avvicinare i diversi punti di vista (come risulta evidente dalla lettera inviata alla Procura, al Prefetto ed al Questore di Torino), e la crescente strumentalizzazione politica che acuisce le differenze ed impedisce la serena ricerca della miglior soluzione possibile, l'Amministrazione Comunale ritira la propria disponibilità alla funzione mediatrice inizialmente concessa per venire incontro alle preoccupazioni espresse dalla popolazione esistente".
Il Sindaco informa inoltre di voler dar corso, nel più breve tempo possibile, all'ordinanza di sgombero dei manufatti abusivi siti in strada Fontaneto 296.
Nell'email, la responsabile del Servizio Politiche Sociali R. Virelli comunica che "viene annullato l'incontro previsto per oggi, mercoledì 11/3/2009, alle ore 18".
ATTENZIONE: la comunicazione di annullamento della riunione delle 18.00 viene inviata alle 14.35 solo al Comitato Canarone-Airali. A tutti gli altri attori che si sono sempre seduti al tavolo, non viene comunicato nulla. Elenchiamo brevemente i loro nomi e i rispettivi gruppi di appartenenza:
La giustificazione data dal Sindaco all'interruzione del lavoro del Tavolo di Supporto è stata, come si evince dalla sua comunicazione, la lettera mandata in Procura, Questura e Prefettura.
Ore 18.00: tutti gli attori sopracitati (Comitato Canarone-Airali escluso) si trovano in Sala Consiglio negli edifici Comunali a Chieri, per portare avanti i "loro" lavori.
Uno dei nostri rappresentanti, non avendo letto la mail di revoca ed essendo arrivato in Comune alle 18.00 si rende conto che la riunione si sta svolgendo a nostra insaputa e a porte chiuse. Tutto il Comitato Canarone viene avvisato e ci rechiamo in Comune con l'idea di partecipare e chiedere spiegazioni adeguate.
Arrivati in Comune bussiamo alla porta della Sala, che era chiusa, senza ottenere risposta. Ripetiamo due volte la medesima azione prima di avere una risposta. Nel momento in cui dichiariamo di essere i Rappresentanti della Borgata Canarone e chiediamo di partecipare ci viene risposto:
<<La porta è chiusa e non abbiamo la chiave!>>
Ci prendono in giro, ma ce ne rendiamo conto poco alla volta.
Continuiamo a bussare, ma nessuno ci apre. Dalla finestra possiamo vedere che al Tavolo sono seduti TUTTI gli altri attori:
Come mai l'incontro ha luogo, anche se è stato annullato con tanto di comunicazione scritta pomeridiana da parte della Sig.ra Virelli?
Come mai al tavolo siedono anche persone che non sono menzionate nell'invito formale Prot. 6861 del 5/3/2009?
Come mai è addirittura presente l'avvocato della Proprietà? Che genere di discussione e di lavoro si sta portando avanti?
Come è possibile che in un edificio pubblico, la funzionaria dell'amministrazione, responsabile della riunione, disattendendo le norme in vigore, vedi Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, non abbia le chiavi per aprire l'entrata principale di una sala comunale, precludendo l'accesso ad una via di fuga?
Come mai in un processo di integrazione che dovrà aver luogo in Borgata Canarone i rappresentanti degli abitanti e TUTTI GLI ABITANTI STESSI vengono presi in giro in questo modo?
Dopo parecchio tempo compare la Responsabile Politiche Sociali R. Virelli (evidentemente uscita dalla sala da una porta sul retro) che ci comunica che non ha la chiave della porta (!!!) e che noi, comunque, non possiamo partecipare alla riunione per decisione del Sindaco. Ci dice che per avere ulteriori informazioni dobbiamo rivolgerci direttamente a lui.
Mentre aspettiamo nel cortile che il Sindaco arrivi per il Consiglio Comunale serale, notiamo che una Panda della Polizia Municipale, targata DG861ZY posteggia di fronte al portone. Alla nostra richiesta del perché fossero arrivati ci viene risposto che il loro compito era riaccompagnare a casa l'avvocato della proprietà.
Alle nostre proteste e richieste di spiegazioni sul fatto che si usi una macchina della Polizia Municipale per trasportare un Privato cittadino, avvocato Stradiotto, i vigili dichiarano che sono già stati "autisti dell'avvocato". Poi escono rapidamente e vanno a prendere l'Avvocato che nel frattempo esce dall'uscita sul retro in Piazza Dante (foto documentali disponibili).
Nel rispetto della legalità, come mai si è potuta utilizzare una macchina della Polizia Municipale per il trasporto di un privato cittadino?
Abbiamo chiesto alla Sig.ra Virelli chi avesse autorizzato questa azione, e la stessa domanda le è stata fatta anche dall'assessore Zullo che nel frattempo è sopraggiunto. La Responsabile alle Politiche sociali ha dichiarato di aver chiamato lei la vettura.
Poco dopo sopraggiunge il Sindaco che viene fermato. Viene innanzitutto richiesto come mai la riunione fosse in atto senza i rappresentanti della Borgata e nonostante l'email che ne indicava la sospensione.
Il Sindaco dichiara pubblicamente di non aver autorizzato alcuna riunione.
Come è possibile che una riunione di tale importanza programmata e convocata dal Sindaco, il cui tema è proprio il trasferimento delle famiglie Rom, abbia luogo nonostante il Sindaco dichiari di aver dato disposizione al funzionario pubblico Sig.ra Virelli di annullarla?
Il Sindaco dichiara inoltre davanti ai rappresentanti della Borgata, a cittadini presenti, ai Consiglieri Comunali nel frattempo accorsi, di non essere al corrente che i permessi di soggiorno delle famiglie rom sono scaduti e fermi presso la Questura di Torino dal 18 Dicembre 2008, di non essere addirittura al corrente che c'è un procedimento di espulsione in corso nei confronti di uno dei rom con conseguente decreto di espulsione.
Il Protocollo d'intesa e tutta l'opera di mediazione portata avanti finora sono stati troncati non per volontà nostra.
Non esiste più un Tavolo di Lavoro, non ci sono state date indicazioni da parte dell'Amministrazione.
Non possiamo che prenderne atto e comunicare la situazione a tutti i cittadini che sono interessati tramite un'assemblea pubblica il 15/3/2009, ore 15.00 al centro Polivalente per la Valorizzazione del Chierese, ex- Scuola di Airali.
Siete tutti invitati.
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9/3/2009: Pubblichiamo in tempo reale le richieste che i nostri rappresentanti stanno esponendo al Tavolo di supporto relative al Protocollo
Il Comitato Civico Canarone-Airali chiede:
1. Dato che il Protocollo sancisce diritti e doveri ma anziché di esplicitarli per intero rimanda a clausole espresse nel comodato d'uso tra la proprietà e l'associazione Robe dell'Altro Mondo e nel sub comodato tra l'associazione Robe dell'Altro Mondo e le famiglie, per essere pienamente informati ed aver coscienza di ciò che si andrebbe a firmare, il Comitato chiede di prendere visione dei suddetti documenti e che gli stessi siano allegati al Protocollo di intesa.
2. Di avere una copia del progetto di integrazione finanziato dall'amministrazione ed il relativo impegno di spesa per l'intero periodo, comprensivo delle richieste oggetto degli aspetti di sicurezza a tutela delle famiglie ROM e dei cittadini. In assenza di copertura finanziaria ed un relativo progetto come possono essere garantiti detta tutela, i servizi di Educativa di quartiere e gli altri servizi di supporto nei prossimi due anni?
3. I nominativi delle singole persone che verranno trasferite, conferma del loro status, gli estremi dei permessi di soggiorno e dei documenti di identificazione che devono essere in regola.
4. Verifica dell'abitabilità, dell' idoneità abitativa e alloggiativa , parere igienico-sanitario ed indice di sovraffollamento da parte dell'ufficio tecnico preposto e dell'Asl (vedi relazione ASL 2/9/2008 fatta in relazione al protocollo del 16/7/2008) per fare in modo che i requisiti elencati nel rapporto dall'autorità competente (fatto dopo un sopraluogo al Campo dei Mossetti) a tutela dei ROM siano rispettati. Li riportiamo quì di seguito per dare maggiore chiarezza e chiedere coerenza a tutti gli attori presenti al Tavolo:
o Rapporto ASL: Il Campo (in Strada Fontaneto) non dispone di impianti di acqua potabile con approvvigionamento da acquedotto pubblico
Nostra domanda: la cascina di Canarone non presenta allacciamento ad acquedotto comunale. L'acqua è pescata tramite pompa elettrica da un pozzo, viene raccolta in una cisterna sul tetto e da qui, per caduta libera scende nei rubinetti della casa. Sono state effettuate le opportune verifiche da parte dell'ASL? In che condizioni vogliono mandare a vivere 16 persone tra cui 2 donne in stato interessante?
o Rapporto ASL: Occorre dotare l'area di sosta con almeno due blocchi di servizi igienici, con docce, fontane e lavatoi, collegati alla rete fognaria ed idrica
Nostra domanda: gli stessi requisiti sono presenti nella cascina?
5. Essere a conoscenza di come sono stati finanziati i lavori di adeguamento della cascina effettuati sinora
6. Evidenziazione nel Protocollo dell'entità del rimborso che le famiglie ROM devono corrispondere a fronte delle spese sostenute per il riadattamento della cascina a restituzione del prestito ricevuto (nella prima e seconda bozza di protocollo elaborate dall'Amministrazione tale evidenziazione era prevista)
7. Stime della spesa relativa alle perizie ed i servizi tecnici
8. Dati anagrafici e riferimenti dei responsabili a cui fare riferimento nel momento in cui si dovessero verificare situazioni di emergenza, chi risponde nell'eventualità in cui capiti qualcosa.
9. Assunzione tramite delibera del Consiglio Comunale del suddetto Protocollo, per garantire continuità tra l'Amministrazione in scadenza (ricordiamo che le elezioni comunali sono alle porte, il Sindaco non può più candidarsi) e la futura Giunta
10. Revoca delle ordinanze di sgombero del 30/6/2008 con cui l'Amministrazione acquisisce il terreno e demolisce i beni contestualmente all'assunzione tramite delibera (vedi anche visura catastale) con restituzione del terreno, libero da vincoli.
Senza la revoca delle ordinanze le famiglie subirebbero una perdita, per il solo terreno, tra i 15.000 e i 20.000 Euro.
12. Alla luce del clima riscontrato nell'incontro del 4/3/2009 la comunità vive un fenomeno di diffusa preoccupazione, pertanto chiediamo che l'assemblea pubblica del 14/3/2009 alle ore 11.00 presso il Centro Polivalente di Promozione del Chierese (ex scuola di Airali), sia istituita e gestita dall'Amministrazione onde prevenire ed evitare problemi di ordine pubblico.
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6/3/2009: a seguito della Riunione del 4/3/2009 riteniamo opportuno dare una corretta informazione al pubblico che legge.
E' importante precisare che a differenza da quello che si può pensare e di quanto è stato anche scritto l'incontro del 4/3/2009 non aveva lo scopo di approvare il Protocollo di intesa. Le finalità dell'evento avrebbero dovuto essere quelle riportate nell'ordine del giorno della convocazione che ci è stata inviata in data 25/2/2009 dal Responsabile politiche Sociali R. Virelli.
Per correttezza la riportiamo qui di seguito:
Come abitanti della Borgata siamo stati finalmente lieti di poter conoscere personalmente Cajo Music e Safija Ahmetovic. Avevamo più volte chiesto che questo incontro avesse luogo e credendo fermamente nel dialogo riteniamo che questo passo sia stato molto importante.
Per quanto riguarda il secondo argomento dell'ordine del giorno, abbiamo espresso ai nostri interlocutori la necessità di soffermarci, confrontarci ed integrare alcuni punti presenti nell'ultima versione di Protocollo che ci è stata inviata.
Facciamo infatti parte di un tavolo di lavoro, e come attori che si propongono firmatari di un Protocollo ci siamo interrogati sul come fare a firmare un Protocollo, che sancisce diritti e doveri ma, per le famiglie ROM in particolare al posto di esplicitarli per intero rimanda a clausole espresse nel comodato d'uso tra la proprietà e l'associazione Robe dell'Altro Mondo e nel sub comodato tra l'associazione Robe dell'Altro Mondo e le famiglie.
Il Protocollo è un Contratto, e per definizione un contratto non ha validità se non sono chiaramente espressi gli obblighi e i diritti delle parti.
Per essere pienamente informati ed aver coscienza di ciò che andremo a firmare abbiamo chiesto che i suddetti documenti siano parte integrante del protocollo. Quest'ultima richiesta ha trovato l'appoggio e la legittimazione anche da parte del Difensore Civico Provinciale dott. Ettore Rinaldi che ha scritto: "Con riferimento a questi aspetti e senza conculcare lo spirito di liberalità e di autonomia della proprietà del cascinale sarebbe opportuno che, magari in forma riservata, gli aspetti contrattuali venissero resi manifesti al Comitato, in effetti la bozza di protocollo compie un rinvio al contratto di comodato".
Abbiamo inoltre ribadito l'importanza di seguire un iter condiviso che porterà alla realizzazione di un Protocollo chiaro, concreto, rispettoso della legalità e dell'interesse di tutte le parte coinvolte.
Per raggiungere questo obiettivo abbiamo richiesto altri due incontri col Tavolo di Supporto, che ci sono stati accordati per lunedì e mercoledì della prossima settimana .
Abbiamo inoltre richiesto che al termine di questi momenti operativi ci potesse essere un'assemblea pubblica. Quest'ultima ci è stata accordata e si terrà alla ex-scuola di Airali, centro Polivalente di Promozione del Chierese, il prossimo sabato in orario che ci deve esser ancora comunicato.
In quell'occasione gli abitanti ed i Chieresi che vorranno partecipare saranno aggiornati dai vari attori partecipi del Protocollo in merito ai risultati raggiunti.
Credendo fortemente nel rispetto reciproco auspichiamo che in occasione dei prossimi confronti prevalga un senso di educazione comune. Non è bello infatti sentirsi zittire istericamente e negare la possibilità di replica in un'assemblea pubblica, specialmente da una persona che fa parte del Comitato Pace e Cooperazione Internazionale. Questo modo di comportarsi non è infatti compatibile con il significato stesso del termine Pace e Cooperazione... Ci auguriamo insomma, che come da parte nostra si è cercato di calmare gli animi "caldi" presenti nelle nostre file, lo stesso rispetto venga mostrato anche da parte degli altri componenti del Tavolo di Lavoro nel caso in cui una tale situazione si presentasse di nuovo.
Qualche domanda per riflettere:
1. Discussione del Protocollo
2. Ricerca di un contenuto condiviso, come dimostrato l'ordine del giorno inviatoci
3. Firma nel caso si sia trovato un accordo
4. Approvazione con delibera Comunale
5. Trasferimento
Vi terremo informati su ogni ulteriore sviluppo della vicenda.
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26/2/2009: Il Comitato Canarone, preso atto della presunta destinazione dei ROM sul suo territorio, preoccupato per la superficialità di tutta la documentazione fornita dall'Amministrazione Comunale, si è attivato per redigere un Protocollo concreto, rispettoso della legalità, dell'interesse di tutte le parte coinvolte, proponendosi anche come parte firmataria, di garanzia per il territorio del Protocollo relativo.
Condizione fondante della partecipazione del Comitato Canarone alla sottoscrizione del Protocollo è quindi il recepimento mediante delibera dell'amministrazione Comunale (in particolare, del Consiglio Comunale) del documento stesso: questo anche per garantire continuità tra l'Amministrazione in scadenza (ricordiamo che le elezioni comunali sono alle porte), il Sindaco non rinnovabile e la futura Giunta.
Il Comitato Canarone, insieme all'associazione Il Cubo, chiede anche la revoca delle ordinanze con cui l'Amministrazione acquisisce il terreno e demolisce i beni.
In base a queste ordinanze le famiglie Rom, tra 2 anni, si troveranno con un danno di 50000 € di cui 35000 di terreno e beni, e 15000 di restituzione a copertura degli interventi di adeguamento della cascina.
Tra 2 anni la proprietà - le sorelle Anna e Felicita Berrino e Padre Gola - si troverà, invece, la casa (disabitata da trent'anni ad oggi) "all'onor del mondo".
E le famiglie Rom dove verranno mandate? E' questo un "progetto di integrazione"? Due anni?
Data anche la precarietà della struttura che dovrà accogliere le tre famiglie rom (16 persone, di cui una in stato interessante; delle 16 persone, tra l'altro 10 sono bambini, che saranno sistemati in locali di metratura non adatta ad ospitare tale nucleo, con un bagno solo, senza riscaldamento, se non l'utilizzo di tre canne fumarie e relativi putagè, con l'obbligo di utilizzare l'acqua del pozzo poichè non risulta alcun allacciamento all'acquedotto) il Comitato Canarone, in quanto futuro firmatario e garante insieme alle altre parti, richiede la verifica dell'abitabilità da parte dell'ufficio tecnico preposto e dell'Asl.
Inoltre, la cascina è ad uso agricolo e si richiede all'Amministrazione come mai continua a non essere fatto il cambio di destinazione d'uso dell'immobile da parte della proprietà.
Infine, nell'ampliare nuovamente con punti e clausole circostanziate (come ad esempio morosità, recesso, etc non previste dall'Amministrazione) il Protocollo d'intesa inviato al Comitato Canarone dall'Amministrazione, il Comitato Canarone, sulla base delle tantissime richieste di informazioni e garanzie da parte degli abitanti della Borgata e dei Comuni limitrofi (Baldissero, Pavarolo, Montaldo, Andezeno, etc), chiede formalmente al Sindaco Gay un incontro pubblico con la cittadinanza, da farsi prima di qualunque altro nuovo incontro.
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05/1/2009: si informa che il nostro lavoro è proseguito, sia riguardo la "vicenda zingari" sia riguardo il passaggio della tangenziale est. Ci ritroveremo quindi il giorno mercoledì 7 gennaio alle ore 21 presso il centro della promozione del chierese (ex scuola di Airali). L'incontro vuole informare i cittadini sullo stato dei fatti delle diverese vicende e avere una funzione costruttiva. E' ben accetta la presenza di chiunque, a patto che venga con lo spirito del confronto e non dell'attacco.