Borgata Canarone


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La nostra posizione

Tangenziale EST

In questa sezione pubblichiamo la nostra posizione in merito al raccordo autostradale Est, basandoci sui dati che siamo riusciti a raccogliere in primis sull'analisi di fattibilità redatta dal Politecnico di Torino.
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Chieri, 6/7/2009


Il Comitato Canarone-Airali manifesta la sua preoccupazione in merito alla realizzazione di una bretella autostradale che colleghi la A21 Torino-Piacenza, con la A4 Torino-Milano così come viene definita dall'analisi di Fattibilità redatta dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e consegnata dalla Provincia alla Regione nel mese di Maggio 2009.

Siamo contrari alla realizzazione di un tracciato di tipo autostradale. Siamo disponibili a discutere, in un ottica di condivisione di informazioni più volte declamata da Provincia e Regione, altre soluzioni meno invasive.

Le motivazioni che ci spingono a prendere questa posizione sono:

  • Inutilità agli abitanti limitrofi, e ai Chieresi: siamo convinti che la costruzione di un infrastruttura autostradale, con annessi pedaggi, non aiuti concretamente ad arrivare prima a Torino o a risolvere il problema del traffico pesante sull'attuale Tangenziale Ovest. Si creerà invece una nuova direttrice di traffico che attrarrà i veicoli che da Savona sono diretti a Nord-Est. Un' opera del genere non avrà alcuna utilità per chi dall'astigiano o dal chierese dovrà raggiungere Torino. La strada che passa per Pino Torinese resterà sempre la via privilegiata.
  • Inquinamento enorme da polveri sottili: abbiamo a cuore l'attuale stato dell'aria nella borgata, e ci piacerebbe che rimanesse tale. Siamo convinti che, dato il traffico stimato di 30.000 veicoli al giorno (vedi sito della Provincia), la qualità dell'aria respirata da noi abitanti peggiorerebbe notevolmente, con annessi rischi per la salute.
  • Inquinamento acustico spropositato: legato al punto precedente.
  • Impatto ambientale enorme: siamo coscienti e preoccupati che intorno a questo genere di strade si creino fenomeni di urbanizzazione e di edificazione selvaggi. Ci riferiamo in particolare a quelli di carattere commerciale e industriale, a scapito di terreno agricolo pregiato. Questo darebbe il via ad una corsa verso insediamenti residenziali e produttivi nei terreni della borgata e limitrofi.


Molti punti che al momento non ci sono chiari e riteniamo importante poter avere una risposta ai seguenti quesiti:

  • Nel Piano Territoriale di Coordinamento 2009 quest'opera è inserita come Raccordo Autostradale, oppure è ancora intesa come Gronda Est? Come abbiamo avuto modo di capire sono due cose completamente differenti.
  • E' giusto dire che il lavoro del Politecnico è stato realizzare un'Analisi di Fattibilità non vincolante per la società che vincerà la gara di appalto indetto dalla CAP (in altre parole, è possibile che alcuni tratti interrati non siano interrati)?
  • E' giusto dire che in base a quanto si è potuto capire le entrate per la società costruttrice saranno costituite interamente dalle quote di pedaggio? E' verosimile credere che queste possano bastare per far rientrare l'investimento di quasi un miliardo di euro? Se la risposta a queste domande è positiva si può dedurre che potranno optare per soluzioni con pedaggio totale che comporterebbe un aggravamento della circolazione convergente su Chieri.
  • Quanti dei cittadini interessati sarebbero disposti a pagare un pedaggio per andare a Torino passando prima per Gassino e San Mauro? (Questo percorso risulta essere molto più lungo rispetto alla strada del Pino)
  • Come mai si è scelto di fare un'autostrada di tipo A o di tipo B invece che di tipologia C, se quello era l'indirizzo della Provincia agli inizi degli anni 90, prima che l'Unione Industriale facesse quella richiesta?
  • Cosa è cambiato rispetto agli anni '90, in cui si portava avanti l'idea di costruire una Gronda Est utilizzando pochi fondi, rispetto ad adesso, momento in cui ci troviamo a vivere un periodo di Crisi Globale?
  • Perché non puntare invece ad un progetto di sviluppo Economico per uno sviluppo dei trasporti di qualità, volto a aggiustare e rendere utilizzabili le infrastrutture attuali (aggiustare la frana sulla Rezza) e a potenziare il trasporto su rotaia?
  • Perché non realizzare quella che era la Gronda EST tipologia C anche presente nei passati Piani Territoriali di Coordinamento?


Riteniamo opportuno aggiungere due domande che un normale cittadino si sente di fare in una situazione del genere:

  • Quali sono le Azioni di Compensazione per il danno subito dal cittadino(rumore, inquinamento, prati inagibili, mancanza di introiti da affitto terreni e raccolto)?
  • Quali sono le Garanzie date a noi cittadini riguardo al discorso dell'Urbanizzazione Selvaggia che normalmente accompagna lo sviluppo di queste opere?


Concludiamo con l'augurio di
poter essere parte attiva nella decisioni che riguardano anche il nostro futuro.



Il Comitato Canarone-Airali



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